17/12/2015
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Letteratura
Ancora giovani per essere vecchi
Nel 2050 gli anziani in Italia saranno venti milioni, quasi un terzo della popolazione. Il trend dell’invecchiamento ci mette al secondo posto, dopo il Giappone, per velocità e intensità. La nuova longevità ha sovvertito la struttura della famiglia mentre aumenta il numero delle persone non autosufficienti: un milione e seicentomila ultrasessantenni non vivono, sopravvivono. Su di loro si abbattono patologie che la moderna medicina rende croniche: ipertensione, depressione, ictus, infarto, Parkinson, Alzheimer.
Il sistema sanitario rischia il collasso: troppi ricoveri, poca medicina sul territorio.
La politica parla di “rottamazione”. Servirebbe invece una “riconversione”, per rendere attiva (e produttiva) la conquista della longevità.
Dal dialogo tra Giangiacomo Schiavi e Carlo Vergani emerge il quadro di una rivoluzione demografica e sociale che rischia di trasformarsi in emergenza. Quali sono infatti le conseguenze e i limiti dell’innalzamento dell’età della vita? Come si può contrastare il decadimento fisico e mentale? Ci sono cure contro le malattie degenerative? Si può ristrutturare il mercato del lavoro senza scontri generazionali? Le risposte sono la nuova agenda per l’età che avanza.
Carlo Vergani è uno dei maggiori esperti italiani di problemi relativi al processo biologico dell'invecchiamento, della qualità della vita in età avanzata, dei disturbi cognitivi e della patologia cardiovascolare dell'anziano su cui ha pubblicato testi divulgativi e numerosi articoli in riviste scientifiche italiane e internazionali.
E' stato direttore del dipartimento di Medicina Interna e Geriatria all'Università degli Studi di Milano. Ha diretto la Scuola di specializzazione in Geriatria e il Dottorato di ricerca in patologia dell'invecchiamento.
Giangiacomo Schiavi è stato vicedirettore del Corriere della Sera. Tra i suoi libri "Medici umani, pazienti guerrieri" con Gianni Bonadonna e "Controvento" con Ambrogio Fogar. Ha curato, tra l'altro, "Il giornale segreto", tratto da un manoscritto di Dino Buzzati e "Scoop", raccolta di articoli da prima pagina di giornalisti italiani nell'ultimo secolo.